non so se sia il caso di allarmarsi... pero' e' interessante questa notizia : il vulcano di Yellostone sembrerebbe pronto ad una nuova eruzione. La previsione e' basata sull' incremento dell' attivita' sismica, sull' analisi di dati satellitari e su "segni" in superficie, come l' acqua di alcune sorgenti che ha ripreso a bollire.
Non e' chiaro quale sara' la portata dell' evento... ma immaginate se il cielo dovesse oscurarsi per le polveri e una nuova era glaciale avesse inizio.... altro che crisi dei mutui!
Ara sa terra, massaju, ca est ora de arare...
venerdì 16 gennaio 2009
mercoledì 14 gennaio 2009
Capita di stare lontani dal computer o semplicemente di non avere voglia di scrivere. Cosi' nell' ultimo mese ho trascurato del tutto questo spazio.
In mezzo il ritorno nella vecchia Europa, Milano-Roma-Sennori-Barcellona e poi di nuovo tornare indietro in California. Viaggio pieno di tutto: di facce, posti, amici, cibo, famiglia, terra, colori e odori che quasi si stavano appannando nella testa e che il corpo ci ha messo qualche giorno ad abituarsi di nuovo, ormai avezzo all' asettica Davis...
E cosi' tornando indietro dall' altra parte del mondo, ho pensato che sarebbe bello
avere un tunnel che mi fa risbucare nei posti che voglio con una passeggiata di qualche minuto,
per andare a godermi il camino a casa o bere una birra con gli amici, senza pianificare tutto con mesi di anticipo, senza visti e passaporti. Magari pero' il pianeta Terra dentro e' vuoto e se scavo in giardino arrivo alla marina di Sorso...
La foto e' di Antonio, invece. Che mentre IO eroicamente ed immarscescibilmente sotto il gelo piantavo i pali della vigna , si sollazzava alla macchina fotografica...
sabato 13 dicembre 2008
Low Balls

Il gesto ripulito da qualsiasi velleita' alpinistica. La totale, o quasi, assenza della verticalita' sotto il sedere... nessun "commitment", quasi nessuna paura. Resta soltanto il movimento e un esercizio di intelligenza motoria. Per tanto tempo ho visto in modo distorto il bouldering su massi naturali, non ne capivo la vera essenza. Andavo a ricercare sensazioni che non ne sono tipiche... poi ho iniziato a capire che e' semplice divertimento. Si sta tranquilli, si provano passaggi finche' le dita e la pelle, senza fretta o ansia della vetta...
mercoledì 10 dicembre 2008
Il costo della carne
Qualche numero per chiarire la ragione prima per cui vale la pena se non essere vegetariani o vegani, ridurre il consumo di carne in modo drastico.
Sul New Scientist apparve tempo fa un commento ad un articolo pubblicato su "Animal Science Journal" (numero 78, pag 424-432 2007).
Nell' Articolo un gruppo di ricercatori analizza in dettaglio quanto costa produrre un chilo di carne bovina . Ho scaricato e letto l' articolo (scrivetemi e ve lo spedisco via posta nel caso).
Il punto centrale e' riassunto nelle righe qui sotto
"It is showed that producing a kilogram of beef leads to the emission of greenhouse gases with a warming potential equivalent to 36.4 kilograms of carbon dioxide. It also releases fertilising compounds equivalent to 340 grams of sulphur dioxide and 59 grams of phosphate, and consumes 169 megajoules of energy. In other words, a kilogram of beef is responsible for the equivalent of the amount of CO2 emitted by the average European car every 250 kilometres, and burns enough energy to light a 100-watt bulb for nearly 20 days. "
E ancora
"The present results showed that the total contributions of one beef calf
throughout its life cycle to global warming, acidification, eutrophication and energy consumption were 4550 kg of CO2 equivalents, 40.1 kg of SO2 equivalents, 7.0 kg of phosphate (PO4) equivalents and 16.1 GJ, respectively."
Lo stile di vita dell' uomo occidentale medio e' ufficio-auto-divano-televisione-letto. La natura e' un vago ricordo. Lo sforzo fisico relegato (quando c'e') alla palestra e al finto muovere di pesi e carrucole. E' per me un sommo spreco sacrificare risorse per fornire energia pregiata a delle macchine/uomo che magari non vanno piu' manco a piedi al lavoro.
Una volta qualcuno (non ricordo la fonte) disse a proposito del petrolio che usarlo per alimentare le automobili e' come bruciare mobili Luigi XIV per scaldarsi.
Credo che una simile immagine possa essere trasferita all' uso delle pregiate proteine animali per alimentare la macchina-uomo.
Ogni cosa ha un prezzo. Dimenticarsi di quanto valgano realmente le cose o peggio farne pagare ad altri il prezzo e' l'essenza del sistema in cui viviamo. Un sistema che a me non piace.
Sul New Scientist apparve tempo fa un commento ad un articolo pubblicato su "Animal Science Journal" (numero 78, pag 424-432 2007).
Nell' Articolo un gruppo di ricercatori analizza in dettaglio quanto costa produrre un chilo di carne bovina . Ho scaricato e letto l' articolo (scrivetemi e ve lo spedisco via posta nel caso).
Il punto centrale e' riassunto nelle righe qui sotto
"It is showed that producing a kilogram of beef leads to the emission of greenhouse gases with a warming potential equivalent to 36.4 kilograms of carbon dioxide. It also releases fertilising compounds equivalent to 340 grams of sulphur dioxide and 59 grams of phosphate, and consumes 169 megajoules of energy. In other words, a kilogram of beef is responsible for the equivalent of the amount of CO2 emitted by the average European car every 250 kilometres, and burns enough energy to light a 100-watt bulb for nearly 20 days. "
E ancora
"The present results showed that the total contributions of one beef calf
throughout its life cycle to global warming, acidification, eutrophication and energy consumption were 4550 kg of CO2 equivalents, 40.1 kg of SO2 equivalents, 7.0 kg of phosphate (PO4) equivalents and 16.1 GJ, respectively."
Lo stile di vita dell' uomo occidentale medio e' ufficio-auto-divano-televisione-letto. La natura e' un vago ricordo. Lo sforzo fisico relegato (quando c'e') alla palestra e al finto muovere di pesi e carrucole. E' per me un sommo spreco sacrificare risorse per fornire energia pregiata a delle macchine/uomo che magari non vanno piu' manco a piedi al lavoro.
Una volta qualcuno (non ricordo la fonte) disse a proposito del petrolio che usarlo per alimentare le automobili e' come bruciare mobili Luigi XIV per scaldarsi.
Credo che una simile immagine possa essere trasferita all' uso delle pregiate proteine animali per alimentare la macchina-uomo.
Ogni cosa ha un prezzo. Dimenticarsi di quanto valgano realmente le cose o peggio farne pagare ad altri il prezzo e' l'essenza del sistema in cui viviamo. Un sistema che a me non piace.
martedì 9 dicembre 2008
Il sapore della carne

Nella messe di notizie deprimenti che intansano le pagine dei giornali, ogni tanto qualcuna porta pure il buone umore. Tonnellate di carne alla diossina si aggirano per l' Europa. Carne contaminata e' stata forse mischiata nei succulenti insaccati, nei ragu' gia pronti e nei cibi inscatolati. Manzi e maiali aspettano nei frigo, per potere riavere la loro vendetta postuma su schiere di carnivori obesi... che sia la volta buona che qualcuno si sveglia e smette di mangiarla la carne?
domenica 7 dicembre 2008
Fata Morgana..


Un posto surreale Joshua Tree. Entrandoci mi risuanavano in testa le parola di "Fata Morgana", la vecchia canzone dei Litfiba. Sabbia rossa, deserto, massi enormi, cactus succulenti e funghi magici. La strada e' una striscia infima di asfalto in mezzo ad una immensita' di rocce e terra arida. Si va a Jtree per "svernare".. mentre la Sierra e' coperta di neve, qui il clima permette di arrampicare sulle piu' incredibili formazioni di roccia mai viste. Tutte le forme, tutti gli stili possibili... camminare tra i cactus e arrampicare sui massi in mezzo al deserto e' esaltante..

Ma JTree e' perfetto pure soltanto per campeggiare, perdersi tra i massi, rimanere incantati dalle strane forme delle piante che riescono a sopravvivere, avere visioni mistiche nel silenzio del deserto, godersi l' assenza di essere umani e capire le forze cosmiche che regolano l' universo
(sto esagerando... pero' se si rimano a digiuno e senza bere per due/tre giorni magari succede...)



Foto di Joshua Tree; l' ultima in basso e' una veduta al tramonto di Kings Canion Park sulla Sierra, presa sulla via del rientro..
domenica 23 novembre 2008
Liberal California ....

Durante l' ultima tornata elettorale i cittadini della California hanno votato per numerosi
referendum popolari sui piu' svariati temi, dall' energia, ai trasporti, persino su quanto spazio debba essere riservato ai polli in gabbia...
Nella messe di leggi da approvare o abolire due erano particolarmente care ad un variegato fronte
di religiosi di varie parrocchie e credo... una sull' aborto , nota come "Prop 4" e l' altra era
la "Prop 8", sulle coppie gay. La Prop 4, che cercava di imporre misure restrittive sull' aborto, non e' passata. La Prop 8, proponeva una modifica della Costituzione dello stato della California in modo da restringere la definizione di matronio come l' unione tra un uomo ed una donna, rendendo quindi non valida la legge in vigore in California che permetteva matrimoni tra persone dello stesso sesso.
La Prop 8 e' passata, con il 52.1% dei voti a favore. I sostenitori della Prop 8 hanno speso circa 35 milioni di dollari in campagne pubblicitarie, usando in modo massicio televisione e giornali. I mormoni, dal vicino Nevada, hanno dato denaro in grande copia, terrorizzati da un possibile effetto valanga in caso di sconfitta.
"Salva il matrimonio" era lo slogan corrente, insieme all' invito a proteggere " i nostri figli" dalla possibilita' che in un futuro prossimo a scuola le insegnati avessero potuto spiegare ai bambini che il matrimonio e' possibile pure tra persone dello stesso sesso.
"Oggi vogliono sposare una persona dello stesso sesso, domani un cane o un albero..." ... si certo di all' albero di venire a trovarti in ospedale se stai male...
Le argomentazioni in favore non avevano nulla a che vedere con l' ammenda costituzionale ma alla fine sono stati efficaci a scavare nel torbido delle paure e dei tabu' degli elettori.
Vista su un altra prospettiva la vicenda io la leggo come un gruppo di persone che decidono di spendere tempo, denaro ed energie non per avere piu' diritti ma per evitare che altri possano averceli. Essere sposati significa avere agevolazioni fiscali, potere decidere in caso di malattia del partner, avere accesso ad una serie di servizi pubblici negati ai semplici partner domestici.
Benche' io non creda appieno nel matrimonio come e' pensato nella nostra societa', credo che sia follia ed egoismo distillato darsi da fare per impedire che altri possano avere dei diritti. il cui raggiungimento non intacca minimamente i propri.
Se si guarda indietro, meno di cinquant'anni fa, le unioni tra bianchi e neri erano incostituzionali e la segregazione era vista come un modo per salvare i valori della societa'. Le donne non potevano nemmeno votare. Allargare diritti e' il modo migliore per consolidare i diritti di tutti ed evitare che un giorno qualcuno si svegli e decida, che ne so', di vietare di vendere i preservativi, di baciarsi in pubblico o di fare sesso fuori dal matrimonio... sembrano scenari deliranti, ma a volte il confine e' labile. E poi i vari bigotti dovrebbero stare sereni: se la loro fede e' cosi' incrollabile non dovrebbero avere dubbi sul castigo divino per empi e peccatori. Tranquilli, non si chiede un amnistia generalizzata ultraterrena, ma semplici diritti.. cosa saranno mai dei diritti civili di fronte alle pene dell' inferno?
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