Ara sa terra, massaju, ca est ora de arare...



lunedì 1 giugno 2009

fine del mondo



Non e' certo un segreto la mia attrazione per scenari millenaristici, fine del mondo, disastri
ecologici, vendetta del pianeta terra contro il virus uomo... non che mi sia indifferente
passare la mia vecchiaia a lottare per un bicchiere di acqua potabile, anzi... trovo pero' che in queste scenari estremi
riemerga la natura piu' profonda ed istintuale degli esseri umani, nel bene e nel male. Una sorta di nocciolo primordiale
di istinti, passioni, bisogni, qualita' e difetti spesso cancellati o tenuti sotto controllo dal modo in un cui viviamo.

Che c'entra tutto questo con un tranquillo fine settimana sulla Sierra a cercare briciole di gloria tra granito e fessure poco
amichevoli?
niente apparentemnte, se non fosse che Domenica ho arrampicato per caso con un signore sui cinquanta, un reduce di Camp4 degli
anni d' oro, uno che ha salito Astroman e The Rostrum negli anni settanta, quando all' epoca erano considerate le vie piu' dure
del Nord America e non solo.
Insomma tra un tiro e l' altro mi sono goduto i racconti di quell' epoca pioneristica, i gossip di Camp4, i disturbi e le
abberrazioni mentali di un gruppo di giovani che pensavano all' epoca di essere il centro del mondo.
Salutandoci al parcheggio, mi ha dato il suo biglietto da visita, con uno strano sito
www.whentechfails.com
ehmmm ho pensato, sara' mica uno di quei cristiani fondamentalisti anti scienza?
Ritornato a casa ho poi invece scoperto di avere arrampicato con uno scrittore-ingegnere-scienziato che si e' occupato e si occupa
di ambiente e che ha pubblicato una specie di best seller su come sopravvivere al "dopo apocalisse"...
ahhh se lo avessi saputo prima! sarebbe stato il pomeriggio perfetto: granito, storie su Camp4, apocallise!

1 commento:

Beppe ha detto...

Fantastico!
Questo tizio lo metto nella lista di "cose da fare/vedere + persone da incontrare in California" :)